La Ciclabile Mantova-Peschiera (Vr)

di L. Damiani

Chi capitasse a Mantova tra le innumerevoli occasioni che la città può offrire dal punto di vista culturale ed artistico certo non può perdersi il suggestivo percorso che la collega a Peschiera, interessante esempio in Italia di itinerario veramente ciclabile lungo un fiume, il Mincio, interamente immerso nel verde e nella natura. Il territorio mantovano della ciclabile è all'interno del Parco del Mincio. Questa ciclopedonale di 37 Km ripercorre uno dei lati del famoso quadrilatero fortificato che gli Austriaci realizzarono nella prima metà dell'Ottocento. Sul percorso è anche possibile affittare la bici. Punto di partenza ideale per i turisti è la stazione ferroviaria di Mantova usciti dalla quale, girando a sinistra, è possibile raggiungere ed oltrepassare il ponte sul Mincio. Attraversata la strada per Soave si imbocca il sentiero sterrato che fiancheggia il canale Parcarello e termina sull'argine del canale Diversivo del Mincio. Percorse alcune centinaia di metri sulla pista asfaltata, si attraversa il ponte sull'altra riva da dove si raggiunge Bosco Fontana, Riserva Naturale in gestione al Corpo Forestale al cui interno sorge la palazzina di caccia dei Gonzaga. Non lontano e da visitare è il Parco delle Bertone ed il suo centro per la reintroduzione della cicogna bianca.Lungo la ciclabile si prosegue per Marmirolo e, attraversando la piazza centrale, si imbocca la strada per San Brizio e la Rotta. Da qui, seguendo una strada comunale che costeggia il canale Molinella, si arriva a Marengo e ci si dirige a sinistra verso il canale Pozzolo-Magli, dove inizia la ciclabile. Si procede fino ad un ponte da cui è possibile, con una breve deviazione, giungere a Massimbona, dove si possono visitare un'antica pieve romanica ed un mulino medievale ancora in funzione. Ritornati sulla ciclopedonale, si giunge a Pozzolo, in cui comincia la Valle del Mincio, fra scenari di notevole bellezza. Il tracciato prosegue fino alla località Mulini di Volta Mantovana e da qui a Borghetto, in cui è d'obbligo sostare non solo per il pittoresco paesaggio offerto da questo piccolo borgo, ma anche per ammirare l'intero abitato, costruito attorno ai caratteristici mulini a valle del sovrastante ponte Visconteo, traccia di imponenti fortificazioni avverse ai Gonzaga. Non distante da Borghetto ci sono Valeggio sul Mincio, famosa per il suo castello Scaligero ed il Parco Sigurtà. Abbandonando questi luoghi, ci si ritrova immersi fra le dolci emozioni che regala la vista ed il passaggio attraverso le colline del basso Garda, luogo della nostra memoria risorgimentale (non distante da qui si trova, infatti, Solferino, teatro della più cruenta battaglia per l'Indipendenza Italiana) ricco di testimonianze artistiche e religiose. Continuando sulla ciclabile, oltre Borghetto si segue un gradevole percorso pianeggiante incassato nella valle del fiume. Superato il colle di Monzambano e attraversata la diga di Salionze, si giunge dove il Mincio, appena uscito dal Garda, si divide in molteplici canali che aggirano o sottopassano le severe fortezze asburgiche di Peschiera. Dalla cittadina lacuale è possibile raggiungere la vicina Sirmione, "perla delle isole e delle penisole", per descriverla con Catullo, poeta latino che qui abitava e la cui famosa villa è meta giornaliera di innumerevoli turisti. Si ritorna in giornata dalla stessa ciclabile o utilizzando il saliscendi di tranquille strade che conducono a Mantova toccando l'incantevole borgo murato di Castellaro Lagusello, che è pure oasi protetta ed i paesi di Volta Mantovana e Goito. Affascinante e da non perdere è pure il ritorno in canoa, che necessita nel medio corso del fiume di alcuni trasbordi a causa della presenza di insidiosi salti o di opere idrauliche che ne interrompono la normale discesa., fra scenari di notevole bellezza.

 




Articolo postato in data 28/06/2006 da L. Damiani

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