I Madonnari

di L. Damiani

Ogni anno il 15 agosto in coincidenza con una delle maggiori feste che la Chiesa dedica alla Madre di Dio nel giorno della sua Assunzione, si rinnova l'antichissima Fiera delle Grazie, le cui origini risalgono al 1400 essendo coeva all'edificazione del santuario.

  
 
I continui pellegrinaggi alla Madonna delle Grazie crebbero a dismisura favoriti ed amplificati dalla fama del nuovo "Tempio" e dai miracoli che la fede accreditava all'immagine della Madonna. Il luogo non era però adeguatamente attrezzato per offrire ospitalità ai fedeli che non sempre trovavano la possibilità di ristorarsi dalle fatiche dei lunghi percorsi e dai digiuni che la devozione alla Madonna imponeva loro. Alcuni pellegrini, avvertendo questo disagio, si trasformarono in commercianti impiantando i primi banchi di vendita di generi alimentari. Questa felice intuizione commerciale si perfezionò nel tempo fino a sfociare nella fiera vera e propria.
Oltre che un incontro religioso e commerciale la fiera diviene anche un momento di divertimento e di distrazione dal duro lavoro quotidiano, quindi un momento di comunicazione e di scambio culturale.
La vicenda dei Madonnari inizia alle Grazie nel 1973, quando Gilberto Boschesi, ricercatore del costume popolare e delle tradizioni padane, pensò di dare riconoscimento e valore all'arte dei Madonnari che da sempre, singolarmente e spontaneamente, erano presenti alle Grazie nei giorni di fiera come in altre località italiane.
Il 15 Agosto del 1973, l'Ente Provinciale Turismo di Mantova, l'Associazione ProLoco e il Comune di Curtatone, riunirono per la prima volta sul sagrato del Santuario della B.V. delle Grazie i cosiddetti "PITTORI DEI MARCIAPIEDI".
In quella circostanza una giuria composta da giornalisti e critici d'arte tra i quali ENZO TORTORA, conferì loro una qualifica più appropriata, quella di "MADONNARI" come la tradizione popolare chiamava i pittori e venditori ambulanti di immagini sacre.
Titolo confacente con la loro caratteristica di dipingere, usando semplici gessetti colorati, prevalentemente sul selciato dei sagrati delle chiese e santuari in occasione di feste religiose, fiere e sagre, immagini del sacro popolare d'ispirazione cristiana.
L'incontro ed il relativo concorso pittorico, che stabilisce chi potrà fregiarsi del titolo di "Maestro Madonnaro" e offrire al vincitore, per un anno, il trofeo dei Madonnari, si ripete ogni anno il 15 Agosto, festa dell'Assunta, nel contesto dell'Antichissima Fiera delle Grazie che si tiene da sempre nello stesso luogo sin dalla fondazione del Santuario (1399).
In passato la manifestazione ebbe il riconoscimento dei Presidenti della Repubblica Sandro Pertini e Francesco Cossiga e negli ultimi 3 anni l'alto patronato del Presidente della Regione Lombardia.
Anche il Ministero dei beni culturali offrì il proprio interessamento allo scopo di salvaguardare un'espressione di arte popolare in pericolo di estinzione.
Dall'esigua partecipazione di Madonnari al primo raduno, nel corso degli anni si arriva a più di 200 presenze e tra queste molti stranieri: tedeschi, francesi, spagnoli, slavi, polacchi, americani. Significativa è la presenza femminile.
Grazie diventa nei giorni a cavallo di Ferragosto il più singolare laboratorio all'aperto che si conosca. Uno sfoggio di maestria e creatività destinati a sciogliersi dopo pochi giorni o addirittura dopo poche ore, se la pioggia cade impietosa sulle opere dei Madonnari, esempio concreto di arte effimera che si può imprigionare solo attraverso l'obiettivo fotografico.
La fiera delle Grazie richiama ogni anno dalle cento alle duecentomila persone e dura dalle 4 alle 6 giornate. La kermesse dei Madonnari inizia la notte della vigilia di ferragosto, quando dopo la benedizione dei gessetti da parte del Vescovo di Mantova gli artisti cominciano a dipingere e si conclude intorno alle 18 del 15 Agosto, con il verdetto della giuria.




Articolo postato in data 28/06/2006 da L. Damiani

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